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ELI BRUT METODO CLASSICO

Le uve Chardonnay, Pinot nero e le autoctone che formano il vino di base che seguendo le delicate fasi della seconda fermentazione ottenuta con il metodo classico, originano l’elegante Eli Brut. Trentasei mesi nelle miniere di talco della Val Germanasca e alla buona acidità, indispensabile per uno spumante, si aggiungono una struttura importante che lo vede ideale in aperitivo ma anche adatto a tutto pasto con menu distinti ed elaborati.

VITIGNO

0%
Pinot nero
0%
Chardonnay
0%
Autoctono

SENTORI

Miele

Pesca

Biscottata

SCHEDA TECNICA

Vino spumante di qualità
Diluvium antico ferrettizzato

Dalla vendemmia 2016 in conversione per la certificazione “Bio”

Primi giorni di settembre, per mantenere una buona acidità ed un tenore zuccherino non troppo elevato

L’uva viene vendemmiata a mano nelle ore mattutine, e immediatamente portata in cantina dove viene eseguita la pressatura.

Il moto ottenuto viene fatto decantare con l’ausilio del freddo e dopo un travaso di pulizia viene fatto fermentare a temperatura controllata di 15°c in recipienti acciaio inox.

L’affinamento si protrae per alcuni mesi e viene condotto in vasche acciaio inox a temperatura controllata.

La primavera successiva alla vendemmia, quando vi è un naturale rialzo delle temperature, avviene il tiraggio ovvero l’imbottigliamento del vino con l’aggiunta di lievito e zucchero affinché avvenga la rifermentazione in bottiglia secondo i canoni della spumantizzazione  metodo classico. 

In questa seconda fermentazione oltre ad avere un innalzamento della gradazione alcolica, avviene un incremento della pressione all’interno di ogni singola bottiglia; questa pressione è data dall’anidride carbonica, la responsabile delle “bollicine” del perlage che troviamo nei bicchieri dei grandi spumanti metodo classico. 

Successivamente le bottiglie rimangono a riposare per circa trenta mesi sui lieviti per affinare al massimo la bollicina e per fare sì che il vino acquisisca le note aromatiche apportate dai lieviti. 

Questo periodo di riposo avviene all’interno delle ex miniere di talco della valle germanasca dove vi è una totale assenza di luce ed una temperatura costante di 10°c durante tutto l’anno, condizioni ottimali per l’affinamento del vino.

Una volta all’anno le bottiglie vengono agitate con un coup de poignet o colpo di polso per aumentare il contatto del vino con i lieviti. 

Trascorsi i 30 mesi viene fatto remauge ovvero viene convogliata la feccia sul collo della bottiglia, segue le dégorgement senza l’aggiunto di alcuna liqueur e la tappatura con il tappo a fungo.

Giallo con riflessi verdini; Perlage resistente.

Importante profumo di lievito e crosta di pane; Sentori fruttati tipici dei vitigni.

Fresco, con una buona acidità; Spuma fine e cremosa.

Ideale per aperitivo, ottimo con salumi locali e pesce.